mercoledì 31 ottobre 2012

"Indaco" di Claudia di Gennaro

«A volte e soprattutto se lo si vuole, la vita può cambiare

Per me è sempre un piacere scovare e scoprire nuove penne nel panorama editoriale italiano. Così, ho avuto il modo e il piacere di conoscere l'amabile Claudia di Gennaro e di avere con lei un proficuo scambio di letture.
Il suo libro, "Indaco", è abbastanza interessante come opera prima. La protagonista del romanzo, Laura Ferri, è una donna intraprendente e creativa (e fin troppo sexy!), succube di un marito che non le dedica attenzioni e, soprattutto, umilia e denigra le sue aspirazioni in materia letteraria. La proposta di lavoro di un'importante testata giornalistica apre a Laura un nuovo orizzonte pieno di aspettative. Tuttavia, seguire il suo sogno non sarà facile: la protagonista dovrà affrontare non solo il marito sfiduciato e possessivo, ma anche il trasloco in una grande città, con conseguente allontanamento da famiglia e amiche, e la presenza in redazione di Ivan Cassini, un uomo ambizioso con il quale nasce subito un'accesa rivalità che sembra sconfinare nella detestazione.
Il libro si legge praticamente da solo. Se la scrittura di Claudia di Gennaro ha un aspetto pienamente positivo, è la scorrevolezza e la leggerezza. Inoltre, la trama si snoda in modo armonioso di pagina in pagina, fino all'epilogo sorprendente.
Purtroppo, la scelta (obbligata, come per molti scrittori esordienti) del self-publishing ha fortemente penalizzato l'autrice. La forma dello scritto, infatti, presenta numerose lacune di carattere ortografico e anche semplicemente grafico. Di certo, un editing tosto avrebbe giovato molto a questa opera: una volta emendata perfettamente la forma, rimarrebbe un romanzo leggero e piacevole, che sconfina spesso nel genere harmony (che personalmente mi ripugna, ma giuro di non essermi lasciata influenzare da questo nel giudizio! In fondo, de gustibus...).
Con "leggero", comunque, voglio riferirmi in particolare allo stile narrativo. La trama, a dire il vero, contiene elementi ricchi ed impegnativi: l'argomento della violenza sulle donne, psicologica o anche fisica, campeggia su tutti. Non a caso, è proprio alle donne vittime di violenza che l'autrice dedica la sua opera.
Infine, è apprezzabile la "ricostruzione" effettuata da Claudia di Gennaro: il lavoro in redazione, i viaggi e gli ambienti sono descritti in modo verosimile e chiaramente ben documentato.
Non posso che augurarmi che le future edizioni di "Indaco" prevedano una maggiore cura stilistica e grammaticale, in modo da innalzare anche la forma al livello, più che sufficiente nonostante alcune "pecche", del contenuto.

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